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Avviso Pubblico

Economia Circolare

AVVISO PUBBLICO

per progetti di innovazione circolare ad impatto urbano

 

La Città di Torino lancia un nuovo Avviso Pubblico volto a selezionare progetti dedicati alla cultura e all’imprenditorialità incardinate nell’economia circolare e nel tessuto urbano, nell’ambito del PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027.

L’Avviso sostiene progetti promossi da PMI e organizzazioni no profit, singolarmente o in partenariato (da 2 a 5 soggetti), che abbiano un impatto prevalente sulla Città di Torino.

I dettagli

L’Avviso offre un sostegno finanziario a imprese e organizzazioni che vogliano sviluppare e testare nuovi modelli, prodotti o servizi volti a favorire la transizione verso un’economia circolare urbana, nei seguenti ambiti:

• Creazione e rafforzamento di filiere urbane circolari per la riduzione dei rifiuti e il reimpiego delle risorse.

• Infrastrutture locali per il riuso, la riparazione e il riciclo, basate su modelli logistici e tecnologici innovativi.

• Prodotti e servizi basati su design circolare, eco-progettazione e input circolari per ridurre l’impatto ambientale dei processi produttivi.

Gli interventi dovranno contribuire agli obiettivi del programma:

Promuovere la cultura imprenditoriale circolare.

Sostenere la transizione ecologica urbana.

Rafforzare filiere e servizi di prossimità sostenibili.

Partecipa

I vantaggi

Le imprese, le organizzazioni e i partenariati ammessi riceveranno un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, per un massimo di €120.000.

E’ quindi previsto un co-finanziamento minimo del 20%.

I soggetti ammessi otterranno inoltre:

Supporto alla progettazione e avvio delle attività

Accompagnamento strategico e al consolidamento dei progetti

Formazione per lo sviluppo di un framework di monitoraggio dell’impatto

Supporto nell’analisi e valutazione delle sperimentazioni

La call premierà i progetti capaci di creare reti solide, coinvolgere le comunità locali e mostrare coerenza con gli obiettivi ambientali e sociali dell’Avviso.

Come partecipare

I termini di presentazione del bando scadono il 27.02.2026 alle ore 12.00.

1. Compila la scheda progetto

Compila online la scheda progetto a questo link inserendo i dati relativi al tuo progetto. Riceverai una mail di conferma con la scheda progetto pronta per la firma.

2. Scarica
i documenti

Scarica gli altri documenti utili alla candidatura che trovi in fondo a questa pagina.

3. Compila e firma i documenti

Compila in tutte le parti i documenti, ed inserisci la firma dove richiesto.

4. Invia
i documenti

Invia tutti i documenti tramite posta certificata a fondieuropei@cert.comune.torino.it entro il 27.02.2026 alle ore 12:00

Per informazioni: economia.circolare@comune.torino.it

Ti consigliamo anche di consultare la sezione FAQ, sempre aggiornata!

FAQ

Scarica l’Application Pack e Partecipa

Da leggere:

Avviso Economia Circolare

Allegato 7 – Informativa privacy

Allegato 8 – Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente

Da compilare, firmare e inviare:

Allegato 1 – Istanza di partecipazione

Allegato 2 – Scheda progetto

Allegato 3 – DSAN

Allegato 4 – Accordo di partenariato

Allegato 5 – Budget di progetto

Allegato 6 – Cronoprogramma finanziario

Scarica l'Application Pack

Percorso di animazione e networking

Il Comune di Torino e gli altri partner del progetto, hanno ideato un percorso di accompagnamento dedicato alle imprese, PMI, startup e spin off interessate all’Avviso.

Di seguito, troverai gli appuntamenti in calendario:

Evento di presentazione dell’Avviso alla cittadinanza
10 dicembre, ore 16:00 – 19:00
CTE Next, Corso Unione Sovietica 216, Torino

Un’occasione per presentare gli obiettivi del bando, confrontarsi con esperienze nazionali ed internazionali di imprenditoria circolare ed affrontare dubbi e domande. Insieme all’assessora Chiara Foglietta interverranno esperti ed esperte di economia circolare che ci ispireranno su buone pratiche di economia circolare, sulle sfide e opportunità in questo ambito.

Presentazione AvvisoReport buone pratiche di economia circolareInterventi degli Speaker

Sessioni One-to-One di Q&A

Tutti i mercoledì dal 14 gennaio all’11 febbraio

14:00-16:00 | Online

Sono attive le sessioni 1-to-1 con Mercato Circolare, soggetto incaricato del servizio di accompagnamento e animazione dell’Avviso, dedicate a chiarire dubbi e approfondire le idee progettuali da candidare.

Prenota il tuo slot di 30 minuti scrivendo a:  servizi@mercatocircolare.it

FAQ

Il cofinanziamento deve essere indicato separatamente nel budget o nella rendicontazione del progetto?

No. Il cofinanziamento non costituisce una quota separata da dichiarare esplicitamente come tale. Esso rappresenta una percentuale del costo complessivo del progetto che non viene rimborsata tramite il contributo pubblico e che il soggetto beneficiario si impegna a sostenere direttamente. A titolo esemplificativo, nel caso di un progetto del valore complessivo di 100.000 €, il beneficiario dovrà rendicontare l’intero importo secondo le modalità e le regole previste dall’Avviso, senza distinguere o indicare specifiche voci di costo come cofinanziamento. Il contributo concesso sarà successivamente pari all’80% delle spese effettivamente sostenute e correttamente rendicontate.

In caso di partenariato, il calcolo del regime de minimis ricade su tutti i soggetti o ricade solo sul capofila? Il riferimento è l'art.3.2 dell'Avviso quando si dice "La Città di Torino verificherà, tramite il Registro Nazionale Aiuti, la capienza del beneficiario ai fini della fruizione dell’agevolazione.": chi s'intende come beneficiario in caso di partenariato?

Il contributo pubblico verrà caricato sulla piattaforma RNA de minimis per tutti i soggetti (capofila e partner) in base alla ripartizione di budget indicata in candidatura. Ogni soggetto è pertanto tenuto ad avere capienza per la quota di contributo che richiede.

In caso di partenariato, le proporzioni di spesa (eg. quota di forfait del 40% dei costi di personale) devono essere rispettate per ogni singolo soggetto o devono tornare solamente nel budget complessivo?

Il massimale del 40% dei costi di personale a copertura delle altre tipologie di spesa deve essere rispettato a livello di budget totale di progetto.

Una start up innovativa è ammessa?

In linea generale si. Una startup è una PMI, se rientra nei criteri dimensionali previsti dalla normativa europea e nazionale. Una startup è considerata PMI quando rispetta la definizione UE di PMI (meno di 250 addetti e fatturato annuo ≤ 50 milioni di euro oppure totale di bilancio ≤ 43 milioni).

Università e istituti scolastici sono soggetti ammissibili?

No. Ai fini del presente avviso sono ammissibili esclusivamente: PMI e Enti e organizzazioni no profit.

Una rete di imprese con personalità giuridica può partecipare come soggetto proponente o come partner?

No. Anche se costituita in forma di rete-soggetto e anche se tutte le imprese aderenti sono PMI, la rete d’impresa non può essere considerata PMI né ETS ai fini dell’ammissione al presente avviso.

Come possono partecipare le imprese aderenti ad una rete?

Le imprese aderenti a una rete, qualora soddisfino i requisiti richiesti dal bando, possono partecipare individualmente come PMI o nell’ambito di un partenariato che non può (in ogni caso). sforare il limite massimo di 5 soggetti previsto dal bando. Potete tuttavia valutare di configurare il sostegno di una o più imprese come consulenza, inserendola nei servizi.

È possibile immaginare di prevedere attività a pagamento che vadano a sostenere la quota del 20% di cofinanziamento? Quindi il cofinanziamento può essere generato dal progetto?

Il cofinanziamento richiesto deve essere garantito dal soggetto proponente attraverso risorse proprie o altre fonti di finanziamento, purché non derivino direttamente dal contributo pubblico concesso. L’eventuale previsione di attività a pagamento non è esplicitamente esclusa dal bando, ma è valutata con attenzione nel quadro complessivo della proposta. In particolare, ai fini della valutazione viene considerata la capacità del soggetto proponente di garantire il cofinanziamento attraverso risorse coerenti e strutturali.Qualora previste, pertanto, tali attività devono essere coerenti con le finalità pubbliche del progetto, avere carattere accessorio e prevedere tariffe non di mercato, adeguatamente calmierate, in modo da non snaturare il carattere pubblico dell’intervento né configurare una forma indiretta di copertura del contributo pubblico.

Una ditta individuale è un soggetto ammesso?

Sì. Come previsto dall’art. 2.1 dell’Avviso, sono soggetti ammissibili tutte le Piccole e Medie Imprese, così come definite dalla normativa europea richiamata nel Bando. Tale categoria include anche le ditte individuali, purché:

  • regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese;
  • attive e in possesso dei codici ATECO ammissibili;
  • in regola con tutti i requisiti soggettivi previsti (regolarità contributiva, assenza di cause ostative, ecc.).

Si ricorda inoltre che, ai sensi dell’art. 3.3.a – Spese relative alle risorse umane, il personale può essere classificato in due categorie:

  1. Personale interno: include esclusivamente dipendenti del beneficiario o dei partner progettuali, come definito dal Bando. Rientrano in questa categoria solo soggetti con contratto di lavoro subordinato (con busta paga, costo del personale calcolato secondo gli standard indicati dall’Avviso, ecc.).
  2. Personale esterno: comprende collaboratori occasionali, co.co.co. e lavoratori autonomi, tra cui i professionisti con partita IVA incaricati per attività di progetto. Il Bando elenca esplicitamente il personale autonomo tra le tipologie di personale esterno, e pertanto non può essere inserito nella categoria del personale interno.

Per le ditte individuali che partecipano al Bando, ciò significa che l’imprenditore titolare (o collaboratori con partita IVA) non potrà essere conteggiato come personale interno, ma dovrà essere correttamente classificato nella voce personale esterno, nel rispetto delle disposizioni dell’art. 3.3.

PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021-2027 – TO2.2.6.1a – CULTURA E IMPRENDITORIALITÀ INCARDINATE NELL’ECONOMIA CIRCOLARE E NEL TESSUTO URBANO – C87H24002130007